'Quel che passa il convento': si parte dai prodotti dell’orto e dal miele

Creato: 01 Dicembre 2017
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Ai nastri di partenza il progetto di agricoltura sociale “Quel che passa il convento” con l’organizzazione dell’attività di orticoltura e con l’impianto di 10 arnie per la produzione di miele.

Dopo l’incontro promosso da “Coltivatori di emozioni” lo scorso 18 novembre, la cooperativa “Man hu” ha deciso di dare avvio alle attività del progetto. L’area esterna del convento san Celestino di Ripalimosani ospiterà un orto d’inverno.

E’ stato anche presentata una richiesta di finanziamento alla Chiesa Evangelica Valdese a valere sui fondi dell’Otto per Mille che, attraverso un apposito bando, vengono destinati, in modo esemplare, annualmente dalla Tavola Valdese a progetti sociali.

Le attività da finanziare interessano, appunto, l’orticoltura, l’apicoltura e l’impianto di un orto didattico, dove dei piccoli ortolani potranno misurarsi in un’attività manuale, portata avanti in gruppo, che li stimolerà a sperimentare e sviluppare nuove abilità e attitudini, scoprire il mondo delle piante, fare esperienze sul campo.

Le lavorazioni concernenti le varie fasi delle attività di orticoltura e di apicoltura saranno effettuate, con il tutoraggio di agronomi e di persone esperte del settore, da alcuni migrati e da persone che abbiano in corso un progetto sociale o terapeutico e che necessitano di un supporto specifico per il lavoro. E’ prevista l’attivazione di progetti individuali di tirocini formativi in modo da garantire una certificazione delle competenze professionali acquisite nonché un incentivo di carattere economico.

Il partenariato con l’associazione “Dalla parte degli ultimi”, titolare del progetto SPRAR che vede la presenza nel solo comune di Ripalimosani di circa 40 ospiti, consente di inserirsi negli ordinari percorsi di accoglienza, caratterizzati di sovente dall’emergenzialità nei tempi e nelle scelte, per offrire un ambiente di integrazione sociale e lavorativa ove è possibile anche acquisire delle competenze professionali nel settore agricolo da poter spendere presso aziende agricole del Molise e di altri territori.

Altri partner del progetto sono l’associazione di promozione sociale “Man hu”, impegnata in particolare nella gestione dell’orto didattico, e Legambiente Molise, impegnata a promuovere il progetto nelle varie realtà sociali dell’area territoriale di riferimento, curando anche la nascita di un rapporto di fiducia dei consumatori con la nascente realtà produttiva, nonché a supportare l’attività di apicoltura, data l’esperienza nel settore maturata con la realizzazione del progetto A.P.E. nel comune di Campolieto.

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L’impianto dell’orto didattico

 

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L’orto sinergico della scorsa estate


Alla Tavola valdese è stato richiesto un finanziamento di 14.400,00 euro, rispetto al costo complessivo del progetto di 26.300,00 che vede la compartecipazione finanziaria della cooperativa di solidarietà sociale e dell’associazione di promozione sociale ugualmente denominate “Man hu”, organismi ai quali la Congregazione religiosa degli Oblati di Maria Immacolata ha affidato la gestione del convento san Celestino di Ripalimosani.